Il Lago di Pilato nei Monti Sibillini

Il Lago di Pilato, situato sotto la cima del Monte Vettore a 1.941 mt. s.l.m., è l’unico bacino di origine glaciale delle Marche.

La leggenda narra che nelle sue acque sarebbe custodito il corpo di Ponzio Pilato, condannato a morte dall’imperatore Tiberio che governò dal 14 al 37 d.C.

Dal XIII secolo era un luogo popolato da streghe e negromanti e le autorità religiose del tempo furono costrette a vietarne l’accesso ponendo una forca all’inizio della vallata ed innalzati dei muri a secco intorno alle sue acque.

Nei pressi del lago fu rinvenuta “La Grande Pietra”, oggi conservata al Museo della Sibilla di Montemonaco che si ipotizza potesse servire come altare sacrificale o una stele su cui incidere demoniache invocazioni.

Nel 1954 il Professor Marchesoni scoprì nelle sue acque un piccolo crostaceo che ad oggi risulta essere presente solo in questo luogo. La sua caratteristica è quella di nuotare all’indietro con il ventre rivolto verso la superficie. Depone le uova sulla riva tra le rocce in secca e quindi è assolutamente vietato avvicinarsi alle sue acque.

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