Comune di Montefortino sui Monti Sibillini

Montefortino è un comune di circa 1200 abitanti, protetto da possenti mura di cinta ben conservate il cui nucleo abitativo si estende intorno ad un colle e la cui composizione richiama alla mente le fattezze di una chiocciola.

L’origine del nome deriva dalla parola “Monteforte”, ossia luogo munito di difesa attorno al quale nel XII secolo, si andò sviluppando l’attuale centro.

Numerose sono le chiese che è possibile visitare come la quattrocentesca Chiesa di San Francesco, posta sul colle, la Chiesa di Sant’Agostino del XIII secolo, con campanile a base quadrata eretto nel XVI sec e sormontato da una torretta a pianta ottagonale, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie edificata nel 1647, la Chiesa di San Michele Arcangelo del 1860 e la Chiesa di Sant’Andrea del XIV secolo, al cui interno era custodito un modello della Santa Casa di Loreto del XVII secolo ed oggi depositato presso l’Archivio Notarile del Palazzo del Comune.

All’interno di Palazzo Leopardi, edificato nella prima metà del 1500, è ospitato un complesso museale comprendente la Pinacoteca Civica Fortunato Duranti, il Museo Diocesano di Arte Sacra ed il Museo Faunistico dei Sibillini.

La Pinacoteca, che prende il nome dal pittore locale Fortunato Duranti, per l’alto contenuto artistico delle opere esposte, che vanno dal periodo gotico a quello neoclassico, è considerato il piccolo “Louvre dei Sibillini“.

Il Museo Diocesano di Arte Sacra raccoglie opere ed arredi sacri provenienti dalle chiese del territorio limitrofe.

All’interno del Museo Faunistico dei Sibillini invece è conservata una collezione di più di 1.000 animali cacciati ed imbalsamati dal collezionista Ignazio Rossi Brunori comprendente mammiferi caratteristici dell’Appennino marchigiano, uccelli dell’avifauna italiana e pesci d’acqua dolce.

Nel mese di febbraio e di settembre a Montefortino si svolgono rispettivamente il “Festival del Tartufo vero” e la “Sagra della Cucciola” dove vengono allestiti stand gastronomici nei quali sarà possibile gustare i piatti tipici della tradizione marchigiana con tanto di musica ed espositori di arte locale a fare da cornice a queste importanti manifestazioni.

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